Disabile pestato nel bosco da due badanti ucraine

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L’aggressione è avvenuta domenica a Monticolo per motivi passionali Assieme alle donne è finito in carcere anche un cittadino iraniano

di Susanna Petrone

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BOLZANO. L’amico è andato a a prenderlo a casa, con la scusa di fare un giretto in macchina, come tante altre volte. L’uomo, infatti, un iracheno di 50 anni, è invalido e ha bisogno d’aiuto per uscire. Il connazionale, però, invece di fargli fare una gita, l’ha portato nel parcheggio vicino agli impianti sportivi a Maso Ronco, nel bosco di Monticolo. Ad attenderli c’erano un cittadino iraniano di 46 anni, e due badanti ucraine rispettivamente di 46 e 56 anni. Il trio, infatti, si era messo d’accordo in precedenza con l’amico della vittima, per avere l’occasione di chiarire una questione rimasta in sospeso. L’iraniano e le due ucraine, infatti, erano “infastiditi” dal comportamento dell’iracheno. Una delle donne è addirittura furiosa, perché lo straniero disabile si sarebbe infatuato di lei e non avrebbe alcuna intenzione di lasciarla in pace. Non solo: avrebbe raccontato in giro di avere una relazione con la badante e la donna vuole fargliela pagare. Ecco allora che la straniera si rivolge a una sua connazionale, che vive con un cittadino iraniano. I tre si mettono in contatto con un amico dell’uomo invalido, chiedendogli di farlo uscire con una scusa banale di casa e di portarlo al parcheggio, vicino al bosco di Monticolo.

Ed è quello che succede domenica nel tardo pomeriggio. Ma appena il disabile scende dall’auto, i tre lo aggrediscono verbalmente. Lo insultano. A un certo punto, partono i primi spintoni.

La lite si fa sempre più accesa. L’iracheno non può fare nulla per difendersi. Fa fatica a stare in piedi. Non riesce ad allontanarsi. Una delle due badanti inizia a prenderlo a calci e pugni. Gli altri due la seguono. L’amico del disabile cerca di intervenire.

Vuole fermarli. Non poteva immaginare che l’incontro si sarebbe trasformato in un pestaggio vero e proprio. Alcuni turisti osservano la scena. Sono sconvolti. Chiamano i carabinieri. Nel frattempo, il trio fugge, lasciando nel parcheggio l’iracheno ferito.

Arrivano sul posto i carabinieri di Bolzano e i colleghi di Egna. Vengono sentiti i testimoni. Hanno solo una targa parziale dell’auto. L’iraniano e una delle badanti, verranno fermati di lì a poco nelle vicinanze di Caldaro. La seconda badante, invece, viene riconosciuta e fermata, mentre cerca di salire su un treno presso la stazione ferroviaria di Bolzano. I tre aggressori, tutti residenti nel capoluogo dove lavorano da anni, sono stati arrestati carabinieri, coordinati dai maggiori Alberto Campagnolo e Massimo Rosati. Il ferito, invece, viene ricoverato in ospedale con una prognosi di due settimane. Le indagini proseguono, visto che i militari hanno qualche dubbio sulle motivazioni che hanno portato al pestaggio.

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