L’assistente sessuale per invalidi

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L’iniziativa di Max Ulivieri, web designer disabile, è destinata a scuotere la società dormiente rispetto a un problema tutt’altro che ignorabile: l’assistenza sessuale per i disabili.

inva-181058_XLL’argomento, sicuramente delicato e complesso insieme, troppo spesso passa nel dimenticatoio, ma è bene invece ricordare che gli istinti sessuali delle persone con handicap più o meno gravi e invalidanti, sono tendenzialmente normali e quindi necessitano di un conseguente soddisfacimento, reso però irraggiungibile da limiti fisici reali.

E visto che nessuno sembrava occuparsene ci sta pensando lui, Max Ulivieri, con un’iniziativa che in poco più di tre mesi, ha già permesso la raccolta di 2.800 adesioni alla proposta di istituire, la figura dell’ “assistente sessuale”, volontario/a che ha seguito corsi in ambito medico, sessuologico, etico e psicologico che gli/le hanno permesso di sviluppare estrema sensibilità verso gli altri e, in particolare, un’apertura nei confronti della sessualità.

In Italia questa figura è assolutamente assente in quanto considerata alla stregua di una vera e propria prostituta, e quindi illegale. Così non è in altri paesi, comeSvizzera, Danimarca, Svezia, Germania e Olanda; in quest’ultima addirittura il servizio è a carico del servizio sanitario.

Se siete d’accordo con Max Ulivieri, potete contribuire alla sua causa e firmare la sua petizione a questo link.

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