Nepal, oro al giovane cattolico disabile nelle Paraolimpiadi invernali

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di Kalpit Parajuli
Amit Yogi del Centro per disabili mentali di Navajyoti ha vinto la gara di snowshoeing ai Giochi di PyeoungChang (Corea del Sud). Per gli organizattori il successo del ragazzo è frutto dell’educazione e dell’amore ricevuto nell’istituto cattolico

NEPAL_(S)_0219_-_Para_OlimpiadiKathmandu (AsiaNews) – Un nepalese cresciuto in un istituto cattolico per malati di mente vince la medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali per disabili organizzate a PyeoungChang in Corea del Sud dal 26 al 5 febbraio. Amit Yogi, giovane disabile mentale di 26 anni del Centre for the Mentally Disabled Children di Navajyoti (Kathmandu) , ha vinto la gara di snowshoeing (corsa con le racchette da neve), battendo altri sette concorrenti. Le olimpiadi per disabili mentali fanno parte delle para-olimpiadi e si svolgono ogni quattro anni. All’edizione speciale di PyeoungChang, sede dei Giochi olimpici invernali del 2018, hanno partecipato oltre 2300 persone.

Ganesh Parajuli, cattolico e allenatore di Amit, spiega che ha scelto il giovane per la sua fiducia e sicurezza e non per le sue doti sportive. “La cosa straordinaria è che “il ragazzo non aveva mai provato prima d’ora questo sport. Egli ha scoperto il suo talento solo dopo una prova avvenuta quando era già in Corea”. Gli stessi organizzatori dell’evento si sono complimentati con l’istituto cattolico per la qualità dei loro insegnamenti e delle attenzioni che hanno consentito al giovane disabile di credere in se stesso, superando i blocchi psicologici e affettivi.

Suor Suma direttrice della congregazione cattolica delle Suore della Carità di Nazareth a Navajyoti, spiega che “fra i 93 disabili curati nel loro centro Yogi è uno dei pochi che riesce a comunicare e tenere conversazioni. Altri purtroppo hanno handicap molto gravi e non riescono nemmeno a parlare”. Il giovane è un esempio per gli altri e grazie alla sua dedizione sta avendo successo anche negli studi. “Grazie alla consapevolezza delle sue capacità – racconta suor Suma – Yogi ha iniziato a scrivere e a leggere e riesce a eseguire anche altri compiti, impossibili per un ragazzo con i suoi ritardi”.

Di ritorno dalla rassegna sportiva, il giovane disabile ha sottolineato: “Ero sicuro di vincere ed è accaduto. Tutto il merito va al mio allenatore e a suor Suma che mi hanno aiutato a trovare un senso alla mia vita”. Dopo la vittoria alle olimpiadi il sogno di Yogi è allenare i suoi compagni e alla prossima edizione dei Giochi parteciperà come assistente del suo allenatore.

Le suore della Carità di Nazareth hanno fondato il centro di Navajyoti nel 1978. In questi anni le richieste di cure per bambini e adolescenti disabili, spesso emarginati nella cultura indù, sono aumentate tanto da spingere le religiose a fondare altre due scuole a Dharan (Nepal Orientale) e a Surkhet (Nepal centro-occidentale).

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