Dalla paralisi al sogno: usa il web per creare una Residenza per disabili

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La causa di Massimo supportata anche da testimonial vip

“Ho fondato la RSD Sorriso ONLUS perché credo che i disabili meritino una vita migliore, fatta di gioia e rispetto della dignità. Da persona paralizzata dal collo in giù ho imparato cosa significa la sofferenza e quali sono i bisogni reali di chi vive in condizioni simili alle mie”

di Enrico Fovanna

massimolorussoMilano, 11 febbraio 2013 – Paralizzato dal collo in giù da quando aveva 17 anni, a causa di un tuffo in un mare di cui non vide il fondo a 80 centimetri, da 25 anni vive su una carrozzina ma senza mai smettere di lottare per un sogno: costruire la prima Residenza Sanitaria per Disabili a misura di handicap. Per farlo, avvalendosi soltanto di un computer, del telefono e dei molti amici incontrati anche su Facebook e TwitterMassimo Lorusso, 42 anni, dalla sua postazione ha fondato una onlus, la RSD «Sorriso».

Ma non è tutto. Scrivendo a destra e a manca, battendosi come un leone, è riuscito a raccogliere un sacco di testimonial vip, che si sono spesi per lui anche in appelli video (tutti reperibili su youtube) a favore della sua causa. Tra loro Ivan ScalfarottoSimone CristicchiAlessia MarcuzziGianni FantoniPaola TurciManuela VillaMax Pezzali, i 99PossePierluigi Casiraghi, Paolo Belli, Maria Sole Tognazzi, J-Ax, Stefania Petyx e GianMarco Tognazzi.

«Ho fondato la RSD Sorriso ONLUS il 4 dicembre 2008 – spiega – perché credo che i disabili meritino una vita migliore, fatta di gioia e rispetto della dignità. Da persona paralizzata dal collo in giù ho imparato cosa significa la sofferenza e quali sono i bisogni reali di chi vive in condizioni simili alle mie». Lorusso tiene poi a precisare il suo concetto di trasparenza: «Abbiamo aperto un conto dedicato alla ONLUS e visibile alla Guardia di Finanza in qualsiasi momento. Non ho mai dato false speranze o illuso chi vive con problemi motori. Il progetto è ambizioso, difficile da realizzare, ma non impossibile. Non usiamo trucchi da mago né truffiamo la brava gente che crede nella RSD Sorriso con donazioni e sostegno morale. Sono fiero di portare avanti con grandi sacrifici economici e fisici una ONLUS pulita da tutti i punti di vista».

Massimo ricorda il giorno che fece da spartiacque alla sua vita: «Era il 13 agosto del 1988. Con un amico, decisi di andare in spiaggia per fare qualche tuffo nel mare. Da un pontile di legno presi con decisione la rincorsa per tuffarmi di testa. Bisogna sottolineare che pesavo circa 70 chili ed ero alto 1m e 80, mentre l’acqua era alta meno di un metro, ma non me ne resi conto, perché era sporca. Sbattei con violenza la testa sul fondo marino e il collo si incassò».

Ripresa conoscenza, ricorda Massimo «mi ritrovai sulla spiaggia soccorso da alcune persone preoccupate e anche un po’ curiose, mentre l’ambulanza stava per arrivare. Cercai di sollevare le braccia e le gambe, ma i miei tentativi furono vani. I lettighieri mi raccolsero dalla spiaggia con una barella a cucchiaio. Con urgenza fui trasportato all’ospedale di Rimini. Dopo un check-up generale, i medici telefonarono al Rizzoli di Bologna per farmi sottoporre ad un intervento chirurgico urgente. Fui trasportato con l’elicottero, ed una volta arrivato a destinazione venni operato. Quando mi svegliai, mi ritrovai in Sala Rianimazione con diverse cannucce nelle braccia, nel naso e con un catetere. Capii subito che non avrei mai più camminato, i medici confermarono i miei sospetti».

Adesso, dopo alcuni anni di fisioterapia, Massimo è in grado di digitare sulla tastiera, attraverso la quale (via web) comunica con il mondo. Può spostarsi in modo autonomo, su una carrozzina, prendere mezzi pubblici e treni, quando attrezzati. Crea siti web, scrive poesie, studia la Storia, ha composto un album musicale di 16 canzoni e pubblicato un romanzo giallo. ma non gli basta. Si batte per i diritti dei disabili, speso vessati e frustrati, quando non dimenticati. E in fondo alla sua strada vede il sogno. E’ lì che punta, con la sua rotta. Ma ora non è più solo.

Per contattarlo: lorusso-massimo@alice.it

Per donazioni www.rsdsorriso.org, o direttamente sul conto con coordinate IBAN: IT74 J033 5901 6001 0000 0005 69, intestato a RSD Sorriso ONLUS

http://www.ilgiorno.it/

 

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