Mario D’Agata, 60 anni fa il titolo mondiale. Un libro per ricordarlo

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Arezzo 28 giugno 2016 – IL 29 GIUGNO 1956, giusto 60 anni fa, è una data che resterà scolpita per sempre nella storia del pugilato e ovviamente dello sport aretino. Allo stadio Olimpico di Roma, in una notte indimenticabile, Mario D’Agata, che allora aveva 30 anni, conquistò il titolo mondiale dei pesi gallo battendo per ko tecnico alla settima ripresa, il francese di origine tunisina Robert Cohen. Una ricorrenza particolare per quell’evento.

di Fausto Sarrini

Mario D'Agata quando vinse contro Cohen
Mario D’Agata quando vinse contro Cohen

D’Agata, nato ad Arezzo il 29 maggio 1926, è scomparso il 4 aprile 2009 a Firenze, dove si era trasferito da tanto tempo. Ancora oggi Mario ha dei primati, è l’unico pugile sordomuto ad aver conquistato una cintura iridata ed è anche l’unico sportivo aretino di sempre ad essersi laureato campione del mondo a livello professionistico. Domani con inizio alle 17,30 all’Hotel Minerva, il grande successo e la carriera dell’indimenticato D’Agata vengono ricordati con una serata in cui è prevista la presentazione del il libro «Il canto del gallo» scritto dall’appassionato Alberto Chiodini. Conduce Franco Ligas, giornalista grande appassionato di pugilato. Annunciata anche la presenza della figlia di D’Agata e probabilmente di quella di un altro grande ex, Loi. Nella sua splendida carriera, a livello professionistico cominciata nel 1950, Mario D’Agata conquistò prima il titolo italiano, nel 1953, poi quello europeo nel 1955 superando il francese Valignat, poi dopo aver rischiao la vita per essere stato colpito da una fucilata, superò in uno dei più bei match il filippino Cezar a Manila e completò la splendida scalata proprio il 29 giugno 1956 con la cintura iridata, Perse poi col francese Halimi e Parigi nel 1957, quindi riconquistò il titolo europeo dei pesi gallo nel 1957 e anche quello italiano. Si ritirò nel 1962 con un bilancio eccellente: 54 vittorie di cui 23 per ko, 3 paregi e 11 sconfitte, una sola prima del limite. Tra i premi ricevuti in carriera quello di Cortona e «l’Umiltà vincente» organizzati dall’amico Ivo Faltoni. E a 60 anni di distanza, è giusto ricordare il trionfo di D’Agata e questo straordinario personaggio

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