Il Bellomo apre le porte all’arte accessibile: un’installazione multisensoriale dà voce a un’opera del Caravaggio

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installazione_proporzioniRendere le opere d’arte accessibili davvero a tutti: è questa la sfida di ImageInArt, un’iniziativa promossa dalla Galleria Regionale di Palazzo Bellomo e inaugurata a Siracusa il 26 giugno scorso con grande successo di pubblico.

Un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia – Le voci, i suoni e le atmosfere nell’opera di Caravaggio è una rivisitazione inedita del dipinto realizzato da Caravaggio a Siracusa nel 1608, che ha suscitato entusiasmo da parte delle associazioni che operano nel campo di arte, accessibilità e inclusione sociale proponendo un metodo di fruizione delle opere d’arte altamente innovativo e di forte impatto inclusivo.

L’opera offre un’esperienza di viaggio virtuale nella storia della martire, consentendo al visitatore di immergersi nelle atmosfere del Caravaggio attraverso stimoli sonori, visivi, tattili e olfattivi. La tecnica di spazialità teatrale del dipinto materializza le suggestioni ispirate dal quadro e le trasforma in racconto originale. La voce dei personaggi, che emergono dallo sfondo del dipinto per prendere parola e raccontarsi al pubblico, ne svela i retroscena e ne ricostruisce la storia.
Direttamente promossa dalla Galleria regionale di Palazzo Bellomo e dalla Regione Sicilia, Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – Dipartimento dei Beni culturali e Identità siciliana, l’installazione – che rimarrà esposta al Museo Bellomo fino al 30 agosto 2015 – è il risultato di un percorso durato circa un anno. Nasce dall’incontro tra la Galleria Bellomo di Siracusa e l’associazione di promozione sociale IAN – Innovative Art Network e dall’intento comune di valorizzare il patrimonio storico artistico siciliano favorendo, soprattutto, l’inclusione sociale e l’accessibilità.

La Galleria Bellomo – spiega Giovanna Susan, direttrice del Museo– è attenta alle nuove forme di comunicazione mediate dalle tecnologie digitali: applicate ai beni culturali, esse possono concretamente contribuire alla valorizzazione del nostro patrimonio. Con questa installazione multimediale ripercorriamo la storia di Santa Lucia, il cui culto popolare a Siracusa è molto sentito, e sperimentiamo una fruizione delle opere d’arte diversa, capace di coinvolgere il pubblico non solo visivamente ma anche attraverso altri sensi (udito, tatto, olfatto), in modo da poter essere accessibili in maniera innovativa”.

Per dare vita all’installazione Un viaggio multisensoriale nel Seppellimento di Santa Lucia, la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo e IAN hanno scelto come partner Strumenti Letterari e Red Raion, giovani realtà siciliane che si occupano, rispettivamente, di editoria e di grafica multimediale, e la Compagnia teatrale Trinaura, diretta da Tatiana Alescio.

Hanno inoltre supportato il progetto che garantisce la fruibilità dell’opera d’arte anche a utenti con ridotte o impedite capacità fisiche, la Stamperia Regionale Braille Onlus di Catania, che ha realizzato un bassorilievo tattile e gli opuscoli in Braille per i non vedenti, e l’Ente Nazionale Sordi, che ha curato la traduzione LIS del video. L’Unione Italiana Ciechi, il Movimento Apostolico Ciechi, e Sicilia Turismo Per Tutti di Siracusa hanno dato il loro contributo attraverso test esperienziali durante le fasi salienti di realizzazione del progetto. Il team di sperimentazione che ha collaborato alla realizzazione dell’opera ha creato un contenitore progettuale per questo format di innovazione dal nome ImageInArt, che ha testato una metodologia di lavoro multidisciplinare e flessibile applicabile a diverse opere d’arte attraverso processi di sviluppo partecipato.

Ci auguriamo che questa installazione possa essere un punto di partenza per un percorso di esplorazione artistica, culturale e di inclusione sociale. – spiega Alessandro Ferro, presidente dell’associazione IAN-. Siamo felici di essere riusciti a suscitare attenzione per quest’opera da parte sia degli addetti ai lavori che del pubblico italiano e straniero, grazie all’ausilio di supporti tattili, sottotitoli in lingua italiana, inglese e traduzione in lingua dei segni (LIS). Il nostro obiettivo è far comprendere al maggior numero di persone possibile l’approccio che abbiamo sperimentato, che crea contenuti accessibili e innovativi ed è replicabile ed esportabile. Vorremmo mettere il nostro metodo di lavoro a disposizione di chi è impegnato nella promozione dell’accessibilità. Musei, scuole, università ma anche spazi culturali come l’Expo e la Biennale di Venezia dovrebbero, secondo noi, sempre più proporre contenuti accessibili. Siamo pronti a dare voce e a raccontare i capolavori di tutti i tempi, creando viaggi esperienziali che rendano le opere d’arte fruibili anche a chi fino ad oggi non ha avuto la possibilità di conoscerle.”

http://www.siracusanews.it/

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