La bellezza radicale di una danza della “diversità”

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di Lara Crippa – Sguardi di danza

Noi siamo movimento, espressione corporea, prima di qualunque razionalizzazione. Le emozioni ci attraversano continuamente e individuiamo con la crescita la capacità di dominarle, fino a un solido controllo della mente. La maggior parte di noi, alla richiesta di un gesto liberatorio, emetterebbe un urlo profondissimo o correrebbe fino allo sfinimento, per vomitare i vincoli del proprio corpo.

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Abbiamo individuato con la danza la legittimazione estetica dell’istinto, passando da Apollo a Dioniso e ritorno, dal rito all’orgia, per congiungerci agli dei. Ma cosa accade quando queste divinità ci rigettano nel mondo spezzando il nostro corpo o la nostra mente? Serve un eroe che sfidi gli dei e li seduca. È l’Ottavo Giorno, un’associazione di Padova che si occupa di DanceAbility da 15 anni.

La scintilla scaturisce quando una danzatrice – Marina Giacometti – e un attore – Vasco Mirandola – scambiano il loro linguaggio con un gruppo di non-udenti. Il passaparola si moltiplica e contagia disabili motori o affetti da sindrome di Down. Marina istituisce così l’associazione Ottavo Giorno per supportare uno spettro di mondi alla scoperta espressiva di sé.

Nessuno scopo terapeutico. Solo un metodo, codificato da Alito Alessi, che rende la danza accessibile a chiunque. Si creano così gruppi misti, «abili» e «diversamente abili» che lavorano su un semplice principio: far emergere le emozioni quotidiane che prendono forma nel proprio corpo. È il linguaggio della danza a ricongiungere ancora una volta i mondi. L’assistente che spinge la carrozzina si ferma a danzare. Le dinamiche si mescolano per trovare radici comuni. La tecnica dell’improvvisazione fa emergere il piacere di un movimento, ne esalta la «disabile» semplicità, mentre ne sfalda una presumibilmente «abile» sovrastruttura.

Ma non siamo nell’Olimpo, e trovare strutture, spazi, collaboratori, fondi, non è altrettanto semplice. Offrire la gioia di scoprire – con continuità – che si può essere anche corpo è da eroi. Inizialmente l’associazione veniva supportata dall’Ulss, oggi dalla Fondazione Cariparo. I laboratori non hanno una sede fissa, il personale è ridotto.
Nel contempo si è costituito anche un «gruppo» di affezionati appassionati che hanno dato vita ad una vera e propria realtà professionale di Teatro Integrato. Accompagnati dalla musica dal vivo della Piccola Bottega Baltazar, oltre ad esibirsi ai festival nazionali sulla disabilità e alle paraolimpiadi di Torino, hanno valicato le manifestazioni di settore per approdare ai festival cittadini, come iTeatri delle Mura o Prospettiva Danza Teatro.

Per chi fosse interessato, il prossimo appuntamento (e una nuova sfida) è il secondo Corso italiano per la formazione di insegnanti di DanceAbility. Il corso si svolgerà proprio a Padova in due appuntamenti, il primo a fine dicembre e il secondo a giugno.
E nell’attesa che qualche divinità scocchi la propria freccia, l’Ottavo Giorno sta già preparando la dimostrazione di fine percorso – diventato ormai appuntamento cittadino – per maggio 2014 (palestra Gozzano – Guizza, Padova).

Scoprite questo video:

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