Anche i pedofili nella chiesa allo Stabile sloveno

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Presentata la stagione teatrale 2013/14: in cartellone “Il dubbio” sui pedofili nella Chiesa, Mishima e una rilettura della vita della Dietrich

di Paola Targa

teatrosolvenoTRIESTE. Le tracce del cuore, che guidano ogni attività artistica, accendono i sentimenti e sostengono l’ispirazione, saranno il filo conduttore della nuova stagione del Teatro Stabile Sloveno di Trieste, presentata ieri. Il direttore artistico Diana Koloini ha creato un programma che invita gli spettatori a prendere parte a un’avventura artistica attraverso i paesaggi dell’amore: felice, impossibile, passionale, inconsueto, epico, lirico, tragico, folle, ideale. La tavolozza delle possibili sfumature del sentimento si riflette nella varietà di generi, contenuti, approcci estetici presentati all’interno del programma della stagione. La fascinazione dell’aspetto sentimentale è il perno attorno al quale si muoverà la ruota della riflessione critica con problematiche attuali, temi delicati, interrogativi etici ed esistenziali.

Le quattro proposte spaziano tra il contemporaneo e il classico: tra il dramma, molto pungente che descrive i problemi dell’Italia contemporanea ma che si può ritrovare anche nel resto del mondo, e la poetica dell’estremo oriente che si può riflettere anche nel nostro mondo. Dalla drammaturgia mondiale attuale e rappresentativa al dramma russo, che rappresenta le fondamenta del teatro contemporaneo.

La stagione si aprirà in modo non convenzionale e sotto il segno della creatività femminile con l’allestimento di uno dei testi di maggiore successo della drammaturgia contemporanea britannica. Il regista Matjaž Latin ritornerà nel teatro triestino con lo spettacolo “Tribù” (Tribes) di Nina Raine. Il testo del 2010 tratta il tema della diversità e del significato delle diverse forme di comunicazione ed espressione utilizzate all’interno della società e della famiglia con la storia dell’amore tra un ragazzo sordo e la figlia di genitori sordomuti.

All’apertura di novembre seguirà in gennaio l’allestimento di un dittico di atti unici italiani di grande acutezza come “Il cortile” e “Pali” di Spiro Scimone. Il regista Marko Sosic proseguirà il proprio personale approfondimento della poetica dell’autore siciliano che racconta dell’incertezza del mondo contemporaneo nelle sfumature dell’assurdo.

Il regista Ivica Buljan entrerà con la sensibilità e l’intellligenza del proprio sguardo artistico nel cuore della drammaturgia russa con l’allestimento del dramma “Lo zio Vanja” (Djadja Vanja) di Anton Pavlovic Cehov. L’affresco dalla vita degli intellettuali russi in campagna con i celebri protagonisti di vite perdute e aspirazioni non realizzate è un testo che continua a toccare gli animi.

La serie di produzioni firmate Tss verrà conclusa con la nota esotica della drammaturgia contemporanea giapponese dei Cinque nô moderni del controverso autore di culto Yukio Mishima. I suoi brevi drammi sull’amore impossibile che avvicinano il repertorio classico giapponese all’estetica occidentale verranno affidati alla regista Mateja Koležnik.

La base di ogni abbonamento sarà costituita dal Programma Base, che oltre alle citate produzioni TSS, comprenderà due spettacoli ospiti. Tutti gli spettatori potranno infatti farsi coinvolgere dalle passioni proibite del dramma “L’uragano” di Aleksander Nikolajevic Ostrovski e da “Ognuno” di Hugo von Hofmannsthal.

Eventi di prosa, musica e danza arricchiranno i programmi a scelta con i quali sarà possibile integrare il Programma Base. Il Programma Blu contempla “Il dubbio” di John Patrick Shanley, che tratta il tema attuale e controverso della pedofilia all’interno della Chiesa cattolica, lo spettacolo di danza “Electric City” con le coreografie di Anthony Heinl e “Le relazioni pericolose” di Chordelos de Laclos.

Il Programma Verde propone Contemporary tango del Balletto di Roma, il concerto del cantante sloveno Magnifico con l’orchestra militare serba Stanislav Binicki, quindi “Sonno” del triestino Enrico Luttmann e l’Amleto del Ljubljana Drama.

Nel Programma Rosso quattro appuntamenti da camera nei quali la musica avrà un ruolo preponderante, tra cui lo spettacolo sulla vita della diva Marlene Dietrich con Vesna Pernarcic, nel quale Nebojša Pop-Tasic ricostruisce in modo personale il movimentato percorso artistico ed esistenziale di un’icona. La poesia di Svetlana Makarovic è invece la base del progetto teatrale e musicale di Janja Majzelj “Il crisantemo sul pianoforte”, produzione del teatro Slovensko mladinsko gledališce. La campagna abbonamenti è già in corso.

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