1 Mag 2008
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| CORECOM: PRESENTATA A BARI ATTIVITA’ PER CITTADINI-UTENTI | |
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![]() (AGI) - Bari, 30 apr. -Altro impulso a dirimere le controversie in fase conciliativa sara’ dato dall’ulteriore delega al Corecom Puglia della potesta’ decisionale sui casi. Non piu’ solo semplice istruttoria, quindi, ma organo giudicante. “Dalle conciliazioni - ha fatto notare Giotta - e’ tornato ai consumatori 1 milione di euro” e sono tantissime le cause sottratte al carico gia’ gravoso della giustizia italiana. Il Corecom gioca anche un ruolo di prevenzione del contenzioso, ha spiegato il direttore della tutela dei consumatori dell’Autorita’, Federico Flaviano, ed anche di repressione, con sanzioni per il comportamento censurabile dei gestori o di terzi anche a danno degli operatori. L’Autorita’ ha poi adottato deliberazioni che hanno portato benefici agli utenti o a particolari categorie. I non vedenti hanno diritto a 90 ore di navigazione Internet gratuita al mese, per l’accesso a siti web a tecnologia particolare. Per i non udenti ci sono 50 sms gratuiti al giorno. Per i clienti di telefonia sara’ attivato lo sbarramento selettivo di chiamata: il blocco per default delle telefonate ad alto costo, che mettera’ al riparo da intromissioni dall’esterno nella linea o chiamate non volute dall’interno. E poi vigilanza contro abusi, pubblicita’ ingannevole, truffe, la tenuta del registro degli operatori della comunicazione, il monitoraggio 24 ore su 24 delle 42 emittenti radiotelevisive pugliesi, per verificare le violazioni della par condicio, quelle a danno di minori e l’affollamento pubblicitario. Al convegno, organizzato in collaborazione col settore commercio della Regione, diretto da Pietro Trabace, sono intervenuti l’avvocato della direzione Tutela dei consumatori Enrico Cotugno e il presidente dell’Istituto Pugliese del Consumo, Antonio Pinto. Tratto da http://www.diritto-oggi.it/ |
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| Ausili e Tecnologie | |
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27 Apr 2008
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| A PROPOSITO DI.... TECNOLOGIA PER SORDI | |
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![]() Gentile Redazione di Sordionline, Io ed i miei collaboratori ci occupiamo della progettazione di ausilii elettronici, abbiamo anche avuto l’onore di essere ospitati sul vostro sito quando abbiamo ricevuto la top nomination a Copenhagen infatti avevamo anche il sito www.tecnosordi.it che ora è spento perché lo stiamo rinnovando. Ci siamo scontrati spesso con la negazione assoluta dell’E.N.S verso gli ausilii elettronici in particolar modo del nostro sistema di comunicazione per sportelli pubblici, oggetto della nomination a Copenhagen.. (forse si scontrava con il desiderio di piazzare intepreti L.I.S. marcati E.N.S. in tutti gli uffici possibili ed immaginabili… in barba alla privacy tra sordi etc..) E, avevo letto con molto rammarico dell’incidente occorso al Sig. Parisella quando si è trovato a chiamare inutilmente il servizio ponte… Abbiamo realizzato un sistema automatico di richiesta soccorso basato su tecnologia GSM che comunica in codice il tipo di soccorso richiesto 24 ore su 24. Al momento si possono inviare da casa quattro tipi diversi di richiesta: · massima urgenza · richiesta generica di soccorso · polizia o carabinieri · vigili del fuoco Gli allarmi vengono inviati ad un qualsiasi incaricato che fa da tramite e gestiti da un apposito GSM e computer con relativo software applicativo di nostra creazione. (il tutto anche portatile).. Naturalmente il programma è fondato su un database nominativo, al quale si associa istantaneamente il tipo di richiesta, con altre note aggiuntive del tipo.. se ci sono parenti da contattare, i telefoni dei contatti etc. Un operatore si prende cura di espletare questo servizio di gestione e smistamento messaggi h24. Domanda: sarebbe possibile collaborare insieme , magari fare un sondaggio tramite il vostro sito? Il sondaggio dovrebbe essere mirato a valutare eventuali prospettive di sviluppo della creazione di un reale servizio di gestione delle emergenze… Nel caso possiamo anche sentirci telefonicamente, il mio numero è 0773 429278 oppure il mobile: 339 62 73 335 Con i migliori saluti Giovanni Pepe (Ingegneria Progetti) (Projects Engineering) |
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| Ausili e Tecnologie | |
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22 Apr 2008
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| A PROPOSITO DI.... SORDI E ENS | |
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![]() Il giorno 16 aprile è stata pubblicata sul vostro sito una vostra ferma lettera di protesta nei confronti dell' Ens e dell' Associazione Luca Coscioni che non sono stati capaci nelle loro vesti istituzionali e politiche di fare rispettare e applicare una direttiva dell' Authority Garante Comunicazioni a favore dei sordi attraverso sms gratuiti. La vostra protesta è pienamente legittima e dimostra la pessima se non inesistente strategia dell' Ens che in quanto associazione nazionale italiana per la tutela dei sordi ha fallito totalmente dal punto di vista politico e sociale. Il fallimento dell'Ens lo si ravvisa in pieno per il fatto che negli ultimi sono nate e stanno nascendo tante associazioni per la sordità e disabilità in generale come Utelit, Sordionline , Meda proprio perchè i sordi sono sempre più perseguitati e tartassati dalla società di oggi e non hanno più fiducia nell' Ens. La stragrande maggioranza dei sordi ha un reddito appena al di sopra della soglia della povertà, ed è assurdo imporre ai sordi di pagare il canone pubblico se il 10 % dei programmi Rai viene sottotitolato, a questo punto è equo e legittimo che i sordi invece di pagare il canone per intero pagano appunto il 10 % del costo del canone parametrato all' incidenza percentuale dei programmi sottotitolati. Totalmente vergognoso e anti sociale fare pagare ai sordi gli sms che sono il loro unico strumento di comunicazione con il prossimo. L' Ens ha avviato canali diretti di dialogo con esponenti politici senz' altro oneste e competenti ( Ferrero, ex ministro solidarietà sociale di Rifondazione Comunista e Salerno ex deputato di Alleanza nazionale ora alla Destra di Storace ) che all'indomani delle elezioni politiche 13/14 aprile sono stati trombati a dimostrazione di una errata strategia politica in quanto i partiti piccoli hanno sempre l'interesse ad avviare rapporti con le associazioni per procacciare voti ma non hanno sufficiente caratura istituzionale. Tutto questo dimostra la scarsa lungimiranza politica e strategica dell'Ens perchè i canali politici vanno avviati con i principali partiti politici di maggioranza e opposizione ( in questo caso il Popolo delle Libertà e il Partito Democratico ) i quali hanno un peso rilevante e non marginale nelle istituzioni da potere ascoltare le problematiche dei sordi e legiferare con approvazioni in tempi veloci le leggi a favore dei sordi e soprattutto senza prese in giro. Noi possiamo accettare che l' Ens è una associazione che ha fallito e continua a fallire , ma non possiamo accettare che essa proibisca ad altre associazioni che difendono i sordi di manifestare il loro libero pensiero ( vedi il caso Utelit ) che è diretto a migliorare le condizioni di vita di tutti noi. La Lis è importante per promuovere l'integrazione sociale dei sordi con i non udenti , ma tutte le battaglie promosse per il linguaggio dei segni non migliorano dal punto di vista le condizioni sociali economiche del sordo, perchè ci vogliono iniziative molto più dirette e soprattutto concrete per aiutare i sordi soprattutto nell'inserimento e nell'integrazione nel mondo occupazionale. Negli Usa abbiamo molti soggetti sordi che nel lavoro hanno raggiunto ottimi traguardi dal punto di vista della crescita professionale perchè la legge permette di ispezionare le aziende pubbliche e private per verificare se i soggetti sordi non si limitano a fare solo fotocopie per anni e usufruire di semplici scatti di anzianità come purtroppo succede a molti sordi italiani. In Francia i disabili hanno manifestato contro lo Stato colpevole reo di non promuovere misure sociali nei loro confronti poichè ritengono che la loro pensione è miserevole .... 628,00 € al mese! e i sordi italiani cosa devono dire dall'alto dei loro 233,00 mensili ( indennità di comunicazione ) o 246,00 mensili ( pensione invalidità civile ) ?? L' Ens cosa fà....? sta russando? I sordi italiani non ne possono più' !!!!!! Redazione Sordionline su segnalazione di COLIBRI' 69 22 aprile 2008 – H12:44 |
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19 Apr 2008
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| Comunicato stampa - Il Presidente Nazionale ANIMU, letto in diversi siti internet l’articolo del Dott. Carlo Eugeni consistente nella Relazione recentemente tenuta dal medesimo presso l’Università di Napoli Federico II | |
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![]() COMUNICATO Il Presidente Nazionale ANIMU, letto in diversi siti internet l’articolo del Dott. Carlo Eugeni consistente nella Relazione recentemente tenuta dal medesimo presso l’Università di Napoli Federico II, interviene a rettifica delle numerose INESATTEZZE ivi contenute e che possono ingenerare confusione ed equivoci nei lettori. L’intervento si rende ancor più necessario ed urgente in quanto potrebbero essere indotti in errore anche Operatori, Interpreti LIS, Insegnanti e Genitori di sordi con le gravi conseguenze che è facile immaginare. Nella relazione di rettifica che segue sono riportate in neretto le affermazioni del relatore che risultano ASSOLUTAMENTE ERRATE mentre in maiuscolo sono riportate le relative rettifiche e precisazioni. Nel ringraziarvi della collaborazione invio cordiali saluti Il Presidente Nazionale ANIMU Prof. Dino Giglioli Bologna 18.04.08 RELAZIONE DI RETTIFICA L’ARTICOLO del Dott. Eugeni è riportato in corsivo mentre le nostre RETTIFICHE sono evidenziate in maiuscolo Titolo della relazione: Una panoramica della situazione dei sordi italiani in generale e della lingua dei segni italiana in particolare Intervento di Carlo Eugeni, Università di Napoli Federico II Nei prossimi dieci minuti farò una panoramica della situazione dei sordi italiani in generale e della lingua dei segni italiana in particolare. Per prima cosa riporterò la suddivisione medica che fa la legislazione italiana della sordità. Successivamente, analizzerò brevemente la comunicazione tra i sordi perlinguali italiani, giuridicamente ancora definiti “sordomuti”. NON E’ VERO: I SORDOMUTI NON SONO PIU’ GIURIDICAMENTE DEFINITI TALI IN VIRTU’ DELLA LEGGE 95/2006 Quindi passeremo al capitolo Accessibilità, dove farò il punto sullo stato dell’arte della Lingua dei Segni Italiana nei quattro settori di maggiore interesse: istruzione, comunicazione, televisione e università. Chiuderò con lo stato di avanzamento del riconoscimento della LIS come disciplina di studio. In Italia, la perdita di udito è suddivisa in quattro gradi fasce, secondo la classificazione del Decreto Ministeriale 5.2.1992: Lieve, tra i 20 e 40 decibel di perdita di udito; Media, tra i 40 e i 70 decibel. Fino a questo stadio, la legislazione italiana non riconosce alcun grado di disabilità; NON E’ VERO, IL DECRETO CITATO (CHE EVIDENTEMENTE NON E’ STATO LETTO) ATTESTA LA DISABILITA’ ANCHE CON UNA IPOACUSIA, AD ESEMPIO, DI 40 O 50 DECIBEL. IN TAL CASO L’INTERESSATO SARA’ SEMPRE UN DISABILE INVALIDO CIVILE MA NON SARA’ SORDO IN BASE ALLA LEGGE 381/70. (AL RIGUARDO BASTA LEGGERSI LA PAGINA 27 DEL DECRETO CHE HA COME TITOLO “ TABELLA DEI DEFICIT UDITIVI – PUNTEGGIO PERCENTUALE DI INVALIDITA”) Grave, tra i 70 e i 90 decibel. Da 75 decibel in su, la legislazione italiana riconosce lo statuto di “sordomuto” a coloro che hanno perso l’udito prima dei 12 anni, per un tasso non superiore al 60%; A PARTE LA PERLA LESSICALE DELLA PAROLA “TASSO” E’ BENE PRECISARE CHE IL DECRETO CITATO NON RIPORTA “TASSO DEL 60%” BENSI’ “IPOACUSIA PARI O SUPERIORE A 60 DECIBEL”. NELLA FRASE RIPORTATA IN NERETTO CI SONO BEN TRE ERRORI: 1 - E’ SBAGLIATA LA PAROLA TASSO, 2 - E’ SBAGLIATA L’INDICAZIONE DI PERCENTUALE (SI TRATTA DI PERDITA IN DECIBEL E NON DI PERCENTUALE DI PERDITA) 3 – OCCORRE PRECISARE CHE TALE PERDITA VA RIFERITA ALL’ORECCHIO MIGLIORE. Profonda, con soglia uguale o superiore ai 90 decibel. Sono riconosciuti tre gruppi: gruppo: sordità per le frequenze tra i 125 e i 4000 Hertz all’intensità di 90 db; gruppo: sordità per le frequenze tra i 125 e i 2000 Hertz all’intensità di 90 db; gruppo: sordità per le frequenze tra i 125 e i 1000 Hertz all’intensità di 90 db. Quanto ai dati demografici, in Italia ci sono 5 milioni di audiolesi, di cui 70.000 sordomuti o sordi prelinguali come si preferisce chiamarli. Di questi 60 % parla la Lingua dei Segni Italiana come lingua madre e il 40 % l’italiano. ANCHE I SORDI SEGNANTI PARLANO L’ITALIANO E GRADIREMMO MOLTO ANCHE SAPERE, NEL CASO DEI SORDI, COSA SI INTENDE PER LINGUA MADRE: QUELLA FORSE DEI GENITORI PARLANTI? SE PER LINGUA MADRE SI INTENDE QUELLA UTILIZZATA IN FAMIGLIA ALLORA LA PERCENTUALE DI TALI SORDI SEGNANTI (ATTESTATA DAL RELATORE AL 60%) E’ IN REALTA’ DEL 10% OVVERO DI COLORO CHE HANNO GENITORI SORDI SEGNANTI. Se guardiamo ai dati riguardanti le persone al di sotto dei 36 anni, però, ci rendiamo conto che i dati sono totalmente diversi. Solo il 10 % (si tratta di persone nate principalmente in una famiglia di sordi) parla la LIS (PARLA LA LIS E’ UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI) …….. e ben il 90 % (nati in famiglie udenti) l’italiano VALE LA MEDESIMA OSSERVAZIONE RIPORTATA SOPRA ; INOLTRE, CHE IL 90% DEI SORDI PARLI L’ITALIANO E’ UN’AFFERMAZIONE CHE NON DICE NULLA VISTO CHE TUTTI I SORDI , PIU’ O MENO BENE, PARLANO L’ITALIANO. ED IL 10% DEI SORDI FIGLI DI SORDI, CHE USANO CORRENTEMENTE LA LIS, NON PARLANO FORSE ANCH’ESSI L’ITALIANO? Il bilinguismo è ancora un’utopia sebbene molti giovani siano in grado di esprimersi in maniera corretta e comprensibile in entrambe le modalità La ragione sta nella legislazione in materia di istruzione. Se è vero che sempre più giovani sono attratti dalla LIS e quindi la imparano in età adulta per comunicare con amici sordi, la legislazione in materia di istruzione ha svolto un ruolo cruciale in questa suddivisione. Fino al 1880, l’istruzione dei bambini sordi avveniva in istituti speciali in LIS NON E’ VERO. SAREBBE BENE CHE L’ARTICOLISTA SI DOCUMENTASSE SU CIO’ CHE AVVENIVA NEGLI ISTITUTI SPECIALI: DI CERTO NON SI INSEGNAVA IN LIS COME DICE L’AUTORE; CHE POI I SORDI FOSSERO LIBERI DI SEGNARE AL DI FUORI DEI MOMENTI DIDATTICI QUESTO E’ TUTTO UN ALTRO DISCORSO . Nel 1880, però, il congresso di Milano stabilì che “considerando che l’uso simultaneo della parola e dei gesti ha lo svantaggio di nuocere alla parola, alla lettura sulle labbra e alla precisione delle idee, dichiara che il metodo orale deve essere preferito”. Da allora, sempre negli istituti speciali l’italiano inizia a essere utilizzato come lingua ufficiale di insegnamento, ma la LIS continuava a essere utilizzata negli istituti gestiti dalla Chiesa L’AFFERMAZIONE E’ FRUTTO DI PURA FANTASIA: AL TEMPO C’ERANO ISTITUTI DOVE SI ERA PIU’ O MENO LIBERI DI SEGNARE MA QUESTO NON HA NULLA A CHE VEDERE CON IL FATTO CHE CERTI ISTITUTI FOSSERO “GESTITI” DALLA CHIESA. …. e per la comunicazione tra sordi. Nel 1976 e nel 1977 due leggi, la legge n. 360 del 1976 e n. 517 del 1977, sanciscono che la persona handicappata deve essere integrata nelle scuole e nelle università pubbliche. Il Comma 1 IL COMMA 1 DI QUALE ARTICOLO? ED IN QUALE DELLE DUE LEGGI CITATE ? stabilisce che gli enti locali e le unità sanitarie locali devono assegnare personale docente specializzato e operatori e assistenti specializzati. Sempre nel 1977 il Decreto del Presidente n. 616 stabilisce l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale. Tuttavia, ancora non si parla di interpreti. ED INFATTI …. CHE C’ENTRANO GLI INTERPRETI? Solo nel 1992 la Legge n. 104 introduce la figura dell’assistente alla comunicazione che si avvicina di molto a quella dell’interprete. VA PRECISATO CHE GLI ASSISTENTI ALL’AUTONOMIA ED ALLA COMUNICAZIONE SONO PREVISTI DALLA LEGGE 104/92 PER I DISABILI SENSORIALI OVVERO SIA PER I SORDI CHE PER I CIECHI.. VA ANCHE SOTTOLINEATO CHE GLI ASSISTENTI ALL’AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE SONO BEN ALTRA COSA RISPETTO AGLI INTERPRETI. E’ EVIDENTE CHE L’ARTICOLISTA CONFONDE IL RUOLO CON LE COMPETENZE IN QUANTO GLI INTERPRETI LIS, CON OPPORTUNE INTEGRAZIONI FORMATIVE, POSSONO FARE GLI ASSISTENTI ALLA COMUNICAZIONE (E QUESTO ACCADE DI FREQUENTE) MA SI TRATTA DI TUTT’ALTRO DISCORSO. Pochi giorni fa, infine, il Governo ha emesso un Disegno di Legge che recepisce la direttiva dell’UE 1988 e la raccomandazione dell’ONU del marzo 2007 sancendo la Rimozione delle barriere, la promozione del bilinguismo e il riconoscimento della LIS. DIMENTICATA EVIDENTEMENTE LA RISOLUZIONE UE DEL 1998. Quanto alla figura dell’assistente alla comunicazione, che ho appena menzionato, si tratta di un vero e proprio interprete di simultanea che però opera i ambito sociale (università, scuola dell’obbligo, sanità, tribunali, ecc. L’AFFERMAZIONE E’ INCOMPLETA, RIDUTTIVA E FUORVIANTE. COSA SIGNIFICA “PERO’ OPERA IN AMBITO SOCIALE? ANCHE GLI INTERPRETI OPERANO IN AMBITO SOCIALE. INOLTRE VA AFFERMATO CHE L’ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE TALVOLTA OPERA INTERPRETANDO IN SIMULTANEA E TALVOLTA NO. ESSERE UN INTERPRETE LIS E’ UN PREREQUISITO IMPORTANTE (MA NON UNICO) PER FARE L’ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE. Secondo la legge, (QUALE LEGGE?????? NON ESISTE NESSUNA LEGGE OVE SIA SCRITTO QUANTO AFFERMA DI SEGUITO L’AUTORE ) l’assistente alla comunicazione, se sordo, si chiama educatore e deve conoscere benissimo la Lingua dei Segni italiana; aver frequentato un corso di formazione e avere diploma di maturità per il nido, la scuola materna e la scuola elementare; di laurea per le scuole fino alle superiori. Se udente, invece, non può chiamarsi educatore e deve essere figlio di sordo segnante (la sua competenza deve essere valutata mediante un esame) oppure aver frequentato un corso di Lingua dei segni di almeno 400 ore; aver frequentato un corso di formazione; frequentare regolarmente la comunità dei sordi e avere diploma di maturità per il nido, la scuola materna e la scuola elementare; di laurea fino alle superiori. TUTTO IL PARAGRAFO PRECEDENTE E’ LA RIPRODUZIONE FEDELE DI UN OPUSCOLO DELL’ENS DOVE SI RIPORTANO LE OPINIONI DI DETTA ASSOCIAZIONE SUL RUOLO E LA FIGURA DELL’ASSISTENTE ALLA COMUNICAZIONE. A PARTE L’OPINABILITA’ DI CERTE AFFERMAZIONI CONTENUTE NELL’OPUSCOLO, IL RELATORE HA PRESO EVIDENTEMENTE UN ABBAGLIO PERCHE’ HA CONFUSO QUELLE INDICAZIONI PER NORME DI LEGGE. SI SOTTOLINEA E SI RIPETE CHE NON ESISTE NESSUNA LEGGE AL RIGUARDO. Per interpretare all’università, può lavorare solo se accreditato dall’ente nazionale sordi (ENS) come interprete ed essere iscritto nelle liste della regione. CI SONO DUE AFFERMAZIONI, ENTRAMBE FALSE LA PRIMA: “CHE L’INTERPRETE DEBBA ESSERE ACCREDITATO DALL’ENTE NAZIONALE SORDI”. .... NON E’ VERO !!!!!!! LA SECONDA: “L’INTERPRETE DEVE ESSERE ISCRITTO NELLE LISTE DELLA REGIONE”. NON ESISTONO AFFATTO TALI LISTE. IN NESSUNA PARTE D’ITALIA ESISTONO LE LISTE REGIONALI DEGLI INTERPRETI. PER COMPLETEZZA DI INFORMAZIONE AGGIUNGIAMO CHE NELLA SOLA REGIONE EMILIA ROMAGNA ESISTONO GLI ELENCHI PROVINCIALI (E NON REGIONALI) MA CHE LE UNIVERSITA’ DI QUEL TERRITORIO, IVI COMPRESA BOLOGNA, NON VI ATTINGONO AFFATTO. VICEVERSA, NELLE ALTRE REGIONI SOLITAMENTE LE UNIVERSITA’ EMANANO BANDI VOLTI ALLA REDAZIONE DI UNA GRADUATORIA ALLA QUALE ATTINGERE. A tal proposito, all’università, indipendentemente dalla natura della sordità, viene offerto un servizio di accessibilità alle lezioni per un monte ore limitato (solitamente 150 ore annuali) che consiste. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’università mette a disposizione uno studente che lavora part-time per l’università e che prende appunti per lo studente sordo durante le lezioni di suo interesse (92% dei casi); in altri rari casi viene offerto un servizio di sbobinatura della lezione (1,5%) previa registrazione audio e tramite o meno software di riconoscimento del parlato. Per quanto riguarda l’accessibilità in diretta abbiamo casi di sottotitolazione con stenotipia (2,5%) o di interpretazione in LIS (4%), ma solo per poche ore l’anno (solitamente 30) IL “SOLITAMENTE” E’ UN’AFFERMAZIONE CAMPATA IN ARIA: NON E’ COSI’ IN MOLTISSIME UNIVERSITA’ ITALIANE. Per quanto riguarda la televisione, la cosiddetta Legge Stanca del 2005 e il contratto nazionale tra la RAI e il Governo, da cui dipende, impongono un aumento graduale della sottotitolazione delle trasmissioni fino a raggiungere il 100% nel 2009. Allo stato attuale, solo il 15 % dei programmi della RAI (25% in estate quando vecchi telefilm già sottotitolati in passato vengono ritrasmessi) e l’8 % dei programmi Mediaset (14% in estate) sono sottotitolati. Solo due TG al giorno e tutti i meteo della Mediaset sono sottotitolati in diretta. L’interpretazione in LIS viene fornita solo per 1 ora settimanale dei TG di RAI e Mediaset. Quanti all’insegnamento della LIS, infine, esso si suddivide in tre livelli, stabiliti dall’Ente Nazionale Sordi, alla fine dei quali si può scegliere se frequentare corsi per assistente alla comunicazione, di cui ho già parlato, o se intraprendere la carriera da interprete libero professionista. AFFERMAZIONE PRIVA DI FONDAMENTO IN QUANTO L’ENS NON STABILISCE PROPRIO NULLA ECCETTO L’ORGANIZZAZIONE INTERNA DEI PROPRI CORSI VA ANCHE DETTO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CORSI PER INTERPRETI CHE SI SVOLGONO NEL TERRITORIO NAZIONALE NON SEGUE AFFATTO LA SUCCESSIONE COSI’ DESCRITTA. . L’insegnamento può essere dispensato dall’Ente Nazionale Sordi (l’anno scorso solo 10 ncorsi di 3° livello sono stati attivati in tutta Italia), dagli Enti locali (corsi per disoccupati) o dalle università, per lo più sotto forma di corsi di alta formazione o master. Solo in un caso (SSLMIT Trieste) abbiamo la presenza di corsi di laurea curriculari in Lingua dei Segni. In tutti i casi, i corsi sono strutturati secondo le direttive dell’Ente Nazionale Sordi. VALE QUANTO GIA’ DETTO IN PRECEDENZA E CIOE’ LE DIRETTIVE DELL’ENS VALGONO SOLO PER LE ATTIVITA’ INTERNE DI DETTA ASSOCIAZIONE E NON SONO NORME DI LEGGE. NEL PARAGRAFO E SOPRATTUTTO NELL’ULTIMA RIGA IL RELATORE FA APPARIRE IMPROPRIAMENTE E FALSAMENTE COME NORME (CHE OVVIAMENTE NON ESISTONO) SEMPLICI DISPOSIZIONI INTERNE ALL’ENS. Prof. Dino Giglioli – Presidente Nazionale ANIMU Bologna 18 Aprile 2008 Redazione Sordionline su segnalazione di Dino Giglioli |
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19 Apr 2008
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| Risposta dell'Associazione Luca Coscioni | |
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![]() Mettiamo in evidenza la risposta di Josè De Falco, che ringrazia l'ENS con molta cortesia e prendiamo atto dell'impegno che l'Associazione Luca Coscioni prende con il mondo dei sordi affinchè siano raggiunte le quote legali di informazione sottotitolata a sostegno di un abbattimento sempre più decisivo delle barriere della comunicazione. La redazione di Sordionline |
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