PIEMONTE
Oltre che nel Parco del Gran Paradiso, altri sentieri accessibili sono stai realizzati sulle Alpi Cozie e nel Parco Naturale di Rocchetta Tanaro.
SENTIERO NATURA I SENSI IN GIOCO
LUOGO
E' situato nella Valle dell'Orco, località Ceresole Reale, nel versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
PERCORSO
Inizia da Ceresole a 1620 metri s.l.m. e si snoda per circa un chilometro lungo una pista taglia fuoco.
UTENTI
L'itinerario è percorribile da persone con difficoltà di deambulazione che possono avvalersi del mancorrente presente lungo tutto il percorso; il sentiero piuttosto largo e il fondo permettono il transito anche a persone su sedia a ruote, anche se in alcuni punti la pendenza non a norma prevede un accompagnatore. E' fruibile anche da persone cieche per le quali è disponibile una guida con disegni a rilievo e testi in Braille all'entrata del sentiero, e lungo il percorso pannelli in rilievo con scritte e mappe sempre il Braille.
STRUMENTI, FLORA E FAUNA
All'inizio del percorso un leggio con una cartina in rilievo del sentiero natura ci introduce in un bosco di larici, in cui è possibile toccare i rami, dove è possibile toccarne i rami, o sentire sia la lunghezza degli aghi sia il loro riunirsi in ciuffetti , toccare la corteccia rugosa assimilandone le fessure verticali e odorare il profumo di resina. Alla base dei larici l'erba è riconoscibile, al tatto, per le sue foglie sottili, cilindriche e pungenti è chiamata l'erba dei camosci in quanto alimento durante il periodo invernale. Più avanti una ceppaia, con le radici ben piantate nel terreno, che si può leggere passando una mano sulla sezione del tronco e contare gli anelli concentrici del legno.
Il sottobosco è rappresentato da ginepri, uva ursina , e a destra della ceppaia una roccia, la più comune del parco, lo gneiss occhiadino che al tatto presenta un superficie scabrosa grazie ai minerali resistenti di cui è composto, cioè feldspato potassico, plagioclasio, quarzo e miche. E' inoltre ricoperta da licheni, simbiosi mutualistiche tra alga e fungo. Procedendo lungo il sentiero entro delle cassette di legno sono riposti oggetti di varia natura, le pigne di larice, i licheni, campioni di corna di camoscio e il calco delle sue impronte per un riconoscimento visivo e tattile. Nel punto più panoramico uno schema in rilievo del versante opposto della valle illustra il panorama, caratterizzato da ghiacciai, zone moreniche, pascoli alpini, boschi di conifere, più in basso il bosco misto, i boschi del piano inferiore, il fondovalle con prati e nuclei abitativi, il lago di Ceresole.
Alla fine del percorso una zona di sosta permette una sosta per l'ascolto del canto degli uccelli: le cince, i pettirossi, il picchio rosso, il crociere e il gufo comune. E' un sentiero che mette in gioco i sensi dell'udito, del tatto e dell'olfatto.
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