Pubblicato: domenica 4.6.2017 alle 16:21
89 Numero visite | Sei in Tech&Social
Articoli correlati

Cagliari
Un'imprenditrice sarda, 37enne

Alessandra che aiuta i sordi ad “ascoltare”

Condividi questo articolo
Segui Sordionline su

Pubblicato: domenica 4. 6. 2017 alle 16:21
Categoria: Tech&Social
89 Numero visite
Commenta: Nessun commento
Postato: webdesigner
Tag:, , , ,

Le grandi idee a volte nascono da piccoli drammi familiari. Prendete il caso di Alessandra Farris (nella foto), 37 anni, un’imprenditrice sarda che per tutta la sua vita si è scontrata contro quel muro invisibile edificato dalla sordità di entrambi i genitori.

Andrea Cuomo – Sab, 03/06/2017 – 06:00

Alessandra a lungo ha meditato su come avrebbe potuto abbattere quel diaframma ovattato. L’occasione gliel’ha offerta tre anni fa l’incontro all’università di Cagliari, nel corso del «Contamination Lab», con Giorgia Ambu e Antonio Pinese. I tre, sensibili e motivati, hanno creato la start-up IntendiMe, che potrebbe migliorare la vita dei milioni di sordi totali o parziali che vivono in Italia (ma non solo). Un’idea che è valsa ad Alessandra il premio popolarità nell’ambito della diciannovesima edizione del premio «La Donna dell’Anno», promosso dal consiglio regionale della Valle d’Aosta e celebrato mercoledì sera al centro congressi del Grand Hotel Billia di Saint Vincent. Con il premio, consegnato dalla madrina, la sciatrice Federica Brignone, Alessandra ha vinto un assegno di 15mila euro con il quale lei e i suoi soci potranno sviluppare la loro attività.

 

«Il sistema – racconta Alessandra – si chiama IntendiMe, che in sardo vuol dire ascoltami, ma la me è un gancio per il mercato internazionale. È pensato per rilevare i suoni scelti da chi lo usa grazie a una tecnologia versatile, universale, facile da usare ma soprattutto accessibile a tutti. Del resto sarebbe veramente sciocco offrire una tecnologia in grado di cambiare la vita della gente che però si possono permettere in pochi».

Il sistema funziona grazie all’interazione di tre dispositivi: i sensori sonori, la app e lo smartwatch. I sensori universali larghi poco più di una moneta da due euro, vengono applicati a fonti sonore come il campanello, il citofono, l’allarme, l’impianto antincendio, il forno, e sono regolati da una app che si può scaricare sullo smartphone o sul pc; quando uno degli impianti suona, avvertendo una anomalia, il sensore si attiva e manda un messaggio allo smartwatch, che si illumina e avvisa la persona sorda. «I miei genitori sono le nostre cavie, in questi giorni abbiamo dato loro i dispositivi perché li provassero e ora non vogliono più restituirceli». Il mondo deve essere accessibile a tutti. E le barriere invisibili sono le più insidiose perché non fanno rumore. E comunque nessun sensore le rileva.

http://www.ilgiornale.it/

 

 

Partecipa alla discussione

Cosa ne pensi? Aggiungi un commento

Devi essere Accesso effettuato per postare un commento.

Calcinate (BG)
Sabato 24 giugno 2017

‘Festa di Arrivederci’ dell’Associazione Sordi Monza Brianza

Per dimostrare l’affetto agli amici dell’ASMB il comitato è lieto di organizzare la …

Ti trovi nella categoria: Tech&Social

Milano
Servizio di interpretariato “LIS”

Pride 2017, Comune Milano: sostegno diritti contro discriminazioni

Ultimi commenti
Chi: #AssistenzaH24Subito : Aggiornamenti in tempo reale sul caso dei disabili siciliani senza assistenza domiciliare H24 da 20anni « #StopAllaViolenzaSuiDisabili

Jovanotti con Pif: «Mi fa schifo chi prende in giro i disabili siciliani»

Data: 20-6-2017

Chi: #AssistenzaH24Subito : Aggiornamenti in tempo reale sul caso dei disabili siciliani senza assistenza domiciliare H24 da 20anni « #StopAllaViolenzaSuiDisabili

Jovanotti con Pif: «Mi fa schifo chi prende in giro i disabili siciliani»

Data: 12-6-2017

Utenti registrati
Iscriviti

Gestore di Sordionline

- Sordionline propone di offrire ciò che occorre per svolgere in modo più efficace ed efficiente le attività quotidiane sfruttando al meglio la comunicazione e le potenzialità offerte da Internet per persone sorde