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Ferrara
Madrina dell’iniziativa è l’atleta sorda Sara Giada Gerini

Cinema senza barriere: 24 film da tutto il mondo accessibili ai sordi

VIDEO – Dal 21 al 26 marzo 2017

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Pubblicato: domenica 22. 1. 2017 alle 11:50
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Sono quelli selezionati tra 450 pellicole indipendenti per il Ferrara film festival. Tutti saranno sottotitolati dallo Studio Calabria di Roma. Madrina della manifestazione è l’atleta sorda Sara Giada Gerini che ha lanciato la petizione #facciamocisentire. Dal 21 al 26 marzo

FERRARA – Una settimana dedicata al cinema indipendente totalmente accessibile anche alle persone sorde. È il Ferrara Film Festival, ideato dall’attore e produttore Maximiliam Law insieme ad Alizé Latini e giunto alla seconda edizione. Grazie alla collaborazione con lo Studio Calabria di Roma, le 24 pellicole in concorso per il Dragone d’Oro (selezionate da 450 da tutto il mondo) saranno sottotitolate gratuitamente dallo Studio Calabria di Roma e quindi fruibili anche dagli spettatori sordi. “Per questa seconda edizione abbiamo puntato sul territorio, Ferrara ha una grande storia di cinema e arte, con sinergie e collaborazioni locali – racconta Law – Ne è un esempio la partnership con la famiglia Alliata e gli eredi di Lydia Borelli, priva diva del cinema di origini ferraresi”.

Madrina dell’iniziativa è l’atleta sorda Sara Giada Gerini che, nel 2016, ha lanciato #facciamocisentire, petizione per la sottotitolazione di tutto il palinsesto Rai che ha raggiunto 130 mila sostenitori. “La sottotitolazione dei film per le persone sorde è fondamentale per comprendere il testo cinematografico, solo la parola può esprimere tutte le sfumature del pensiero, così come la musica, i suoni, i rumori – dice Gerini – Il Ferrara Film Festival è un’opportunità per affermare un diritto finora negato: poter godere della visione di un film in una sala cinematografica con i sottotitoli”.

La tecnica di sottotitolazione per rendere i film accessibili anche alle persone sorde richiede una rielaborazione del testo visivo altamente qualificata. Partendo dalla pellicola, dialoghi, suoni, rumori e musiche devono essere codificati in scrittura ottimizzando tempo di lettura ed esigenze grafiche ed estetiche del film. “I sottotitoli sono la riformulazione del testo parlato, dell’azione, della musica o di un suono”, spiega Simone Calabria il cui studio è stato tra  primi in Italia a occuparsi di sottotitolazione in tutte le lingue, ha realizzato la sottotitolazione delle pagine 777 e 778 di Televideo per la Rai per diversi annni e oggi si occupa di sottotitolazione per Mediaset e altri canali satellitari e on demand. “È stato un piacere essere stati contattati per sostenere il progetto del Ferrara Film Festival – continua Calabria – Abbiamo abbracciato sin dal primo istante l’idea di rendere fruibile un intero festival ai sordi, crediamo fortemente che il cinema, come l’arte, sia un canale che debba appartenere a un pubblico il più ampio possibile”. (lp)

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