Roma

Dall’apolide ballerino all’ortolana tra i binari: mille storie su Termini.Tv

“Qui vicino c’è un bar dove si incontra un gruppo di sordomuti”, continua Francesco …

Pubblicato: sabato 29.8.2015 alle 12:36
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Raccontare la più grande stazione italiana oltre gli stereotipi: è quello che fanno i giornalisti, i fotografi e i film-maker del primo canale online dedicato interamente a Termini. Un crocevia di culture che si incontrano e che creano nuovi modi di convivere

ROMA – Angelo è apolide: per lo Stato italiano non ha una patria anche se lui ricorda bene le sue origini. È nato in Kossovo, ma all’età di 6 anni i suoi genitori l’hanno venduto ad altri connazionali. Si è ritrovato in Sicilia, dove è stato costretto a commettere piccoli furti per saldare un debito di due milioni di lire: la cifra pagata a suo padre, il valore della sua vita. Ancora adolescente Angelo è scappato ed è venuto a Roma. La sua salvezza è arrivata dalla danza: è diventato un ballerino di hip hop. Oggi ha una figlia di 13 anni e si guadagna da vivere ballando: fa parte della compagnia di Termini Underground, un gruppo di ballerini, attori e musicisti composto da stranieri, profughi, ragazzi di seconda generazione o usciti da comunità di recupero. Si allenano nella sala dell’ex Dopolavoro Ferroviario di Termini, la stazione ferroviaria più grande di Roma e d’Italia. La storia di Angelo è solo una delle tante raccontate da Termini.Tv, il canale online nato lo scorso aprile dalla passione di alcuni giornalisti, film-maker e fotografi. “Raccontiamo senza stereotipi l’umanità che passa per la stazione”, spiega Francesco Conte, fondatore della tv, “il nostro è un giornalismo di strada, diamo voce a chiunque abbia una storia da condividere”.

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Termini.Tv cerca di andare oltre il luogo comune di una stazione abbandonata a se stessa e piena di degrado: il principale snodo della Capitale è anche un crocevia di culture che si incontrano e che creano nuovi modi di convivere, nuove opportunità. Come dimostra la storia di Helen, una ragazza di seconda generazione che balla insieme ad Angelo: “Non faccio parte di nessun Paese, non sono italiana e neanche straniera. Il ballo per me è un mezzo di sopravvivenza”, racconta intervistata da Termini.Tv.

binariromaCi sono, poi, le storie di tanti migranti arrivati a Roma dopo lo sbarco sulle coste del sud Italia. “Un ragazzo ci ha raccontato che la prima volta che ha messo piede a Termini ha girato fra i negozi per capire cosa poteva comprare con i pochi spiccioli che aveva. Quello che costava meno era il cappuccino da McDonald’s. Si è messo in un angolo a berlo piano piano, sperando che durasse il più a lungo possibile”. Cleophas, invece, è un ragazzo del Burkina Faso che ha sempre sognato di visitare Venezia ma arrivato in Italia ha scoperto che era un “clandestino senza diritti” e che viaggiare per lui era un pericolo: avrebbero potuto scoprirlo e rimandarlo nel suo Paese. Nell’ultimo binario della stazione, invece, vive una signora di 80 anni che parla tre lingue. Lungo le rotaie coltiva il suo orto. “Offre a tutti una tazza di tè fatto con la menta che ha piantato”, spiega Francesco

Alla porta della piccola web-tv bussano molti anziani che hanno visto Termini cambiare nel tempo: “La maggior parte sono ex ferrovieri che conoscono i segreti di questo posto. Pochi sanno che qui sotto sorge un vecchio bunker costruito durante la seconda guerra mondiale”. Il canale online racconta la realtà anche intorno alla stazione: “Qui vicino c’è un bar dove si incontra un gruppo di sordomuti”, continua Francesco. “Il nostro progetto è quello di dar voce a chi ha voglia di condividere la loro vita con gli altri: solo conoscendo il prossimo si smette di avere paura, di essere diffidenti”. (Maria Gabriella Lanza)

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