
VISITA ALL’ ISTITUTO PROFESSIONALE
STATALE PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO PER NON-UDENTI
DI PADOVA
Via
Cardinale Callegari, questo nome mi ha fatto
sussultare il cuore sapendo che dietro l’angolo avrei
rivisto il mio vecchio Istituto dopo ben 40 anni. I ricordi
mi sono tornati alla mente, quando nel 1964, probabilmente
nel mese di settembre, avevo 14 anni e accompagnato dai miei
genitori, sono entrato in quello stabile dovrei avrei passato
4 anni della mia vita. Ricordo ancora che fummo accolti dal
papà dei sordomuti, Antonio Magarotto, una figura indimenticabile
che, a dispetto della sua età, era ancora pieno di
energia, quella energia che in quel momento contribuì
ad alleviare il dolore per il distacco dalla mia famiglia.
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Purtroppo proprio in quegli anni Papà Magarotto è
venuto a mancare.
Ancora non conoscevo la lingua dei segni e quindi mi pareva
di essere arrivato su un altro pianeta dove quei ragazzi sordi,
con i loro gesti, si sforzavano di dirmi qualcosa, probabilmente
chiedevano il mio nome e la mia provenienza. Comunque ben
presto, con il loro aiuto, imparai quel linguaggio che mi
ha permesso di comunicare con i miei compagni dei quali ricordo
ancora i nomi e che vorrei poter incontrare di nuovo.
Alcuni di essi li ho rivisti, alcuni li vedo tutt’ora
perché abitano nella mia zona, ma dei più ne
ho perso le tracce.
Oggi quell’ edificio ospita il Convitto Antonio Magarotto
e l’ I.P.S.I.A. cioè l’ Istituto Professionale
Statale per l’Industria e l’Artigianato per Non-Udenti
“Tommaso Pendola” di Padova a indirizzo Odontotecnico
e Chimico-biologico, direi quindi una grossa opportunità
di studio e di lavoro per il mondo dei sordi che in tempi
come questi non è cosa da poco.
Questa scuola, che in origine era riservata esclusivamente
agli audiolesi, ha una particolarità che la rende unica
nel panorama dell’istruzione e cioè che è
di tipo integrato. Si tratta di integrazione alla rovescia
perché non sono i sordi che frequentano un istituto
di udenti ma sono quest’ultimi che vanno a scuola con
i sordi.
Si tratta di di strumentazioni metodologiche e didattiche
specifiche frutto di anni di ricerca e di sperimentazioni
da parte di personale specializzato, basti pensare che la
lezione nella scuola speciale è di per se stessa una
lezione multimediale che attiva contemporaneamente
diversi linguaggi (verbale, gestuale, mimico, filmico, iconico)
con strumentazione che va dalla lavagna tradizionale a quella
luminosa, al televisore, alle diapositive, al computer, al
videodisplay, ai sottotitoli, e cosi via.
E’ evidente che per gli alunni non-udenti, frequentare
la scuola “speciale integrata” è un grosso
vantaggio che le scuole “normali” pur con l’aiuto
degli insegnanti di sostegno non sono in grado di dare, innanzitutto
il sordo si trova in un contesto a esso confacente unita alla
possibilità di inserirsi con i normo-udenti e quindi
abituarlo alla integrazione che gli verrà indispensabile
successivamente al termine degli studi, nella sua vita futura
e nell’inserimento nel mondo del lavoro.
Per i normo-udenti risulta più difficile comprendere
l’utilità della frequenza di tale scuola i cui
vantaggi si traducono innanzitutto nell’essere a contatto
con persone “diverse” che favorisce la crescita
personale e poi si trova a beneficiare dell’ insegnamento
individualizzato.
Tutto questo è confortato dai successi accumulati negli
anni anche su alunni che avevano accumulato una serie di insuccessi
in altre scuole.
Tra le altre attività scolastiche in passato è
stato sperimentato il laboratorio teatrale adesso è
stato istituito un laboratorio permanente di poesia dove gli
studenti si cimentano a scrivere poesie, anche i sordi hanno
questa possibilità, a seguito di questo lavoro sono
stati realizzati due libri: “Io sono contrario alla
pioggia” e “Tenero come il vento”.
Altra particolarità dell’ I.P.S.I.A. è
il fatto che essa è associata all’istituto d’Istruzione
Superiore “E.U. Ruzza” a indirizzo Moda anch’essa
frequentata da sordi e udenti che vedono il loro futuro nel
campo della moda e quindi un’altra grande opportunità
di studio e di lavoro.
Per avermi dato la possibilità di visitare questa realtà
ringrazio innanzitutto i Proff. Giovanni Rotondo (insegnante
di lettere e storia) e Davide Penello (vice preside) oltre
al dirigente ed insegnanti dell’ Istituto.
Per verificare con i propri occhi e toccare con mano le possibilità
offerte da questi Istituti è possibile visitarli previo
appuntamento ai seguenti contatti:
I.P.S.I.A. “Tommaso Pendola”
Padova a indirizzo odontotecnico e chimico-biologico
Via Cardinale Callegari n° 6 Padova
Telefono: 049/616232
fax: 049/614175
E-mail: info@ruzzapendolapadova.it
Sito internet: www.ruzzapendolapadova.it
ISTITUTO D’ISTRUZIONE
SUPERIORE “E.U.RUZZA” a indirizzo Moda
Via M. Sanmicheli n° 8 Padova
Telefono: 049-657287
Fax: 049-666398
E-mail: info@ruzzapendolapadova.it
Sito internet: www.ruzzapendolapadova.it
A cura di Gianluca Montomoli